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Cibo e salute, all’Università di Torino il primo master in Italia sulla sostenibilità della salute

Luigi Icardi: «Il Piemonte capofila della ricerca sul rapporto tra alimentazione e salute»

Venerdì 15 marzo 2024


Venerdì 15 marzo 2024, l'Università di Torino ha presentato alla Fondazione Ferrero di Alba un nuovo Master in Sostenibilità della Salute, il primo del suo genere in Italia.


All’incontro hanno partecipato l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte Luigi Genesio Icardi, il responsabile scientifico del Master Winston Gilcrease, il professor Savino Sciascia del Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche dell’Università di Torino, il presidente dell’Associazione nuova generazione italo-cinese Chen Ming, il direttore generale dell’Asl Cn2 Massimo Veglio e il direttore SC Nutrizione Clinica e Disturbi del Comportamento Alimentare dell’Asl Cn2 Cloé Dalla Costa, che in questi anni hanno promosso diverse iniziative legate al tema “cibo e salute”, tra i focus principali del Master.


Organizzato dal Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche e contraddistinto da un approccio interdisciplinare, il Master mira a stimolare lo scambio di conoscenze e pratiche che esplorano il rapporto tra la salute e i diversi ambiti di interesse: dal sistema agro-alimentare al consumo di energia, fino alle sfide sociali collegate che questi ambiti pongono. In programma anche la discussione delle possibili strategie per ridurre l’impatto ambientale dei processi di cura, come l’implementazione dei laboratori green lab e la dialisi green.


Confermata la partecipazione di docenti internazionali provenienti da istituzioni di primo livello, tra cui la Columbia University (New York), l'Università Humanitas (Milano), la University of Illinois e la University of California San Francisco.


«Sono grato all’Università di Torino – ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità Icardi - che ha colto lo stimolo ad indagare scientificamente il rapporto tra il cibo e la salute, un tema al quale fin dalle prime settimane del mio insediamento in Regione ho dedicato molta attenzione, con l’istituzione di uno specifico Tavolo di confronto d’intesa con l’Assessorato regionale all’Agricoltura e con diverse iniziative, molte delle quali in collaborazione con la comunità cinese in Piemonte e direttamente in Cina, dove sono stato l’estate scorsa per rinsaldare i rapporti di partnership con le strutture sanitarie interessate a progetti di cooperazione. In particolare, uno scambio diretto di conoscenze con le autorità sanitarie cinesi è stato avviato all’ospedale di Verduno, proprio sulla materia della prevenzione legata all’alimentazione. Sono certo che l’apporto dell’Università di Torino darà un ulteriore, decisivo contributo alla conoscenza di dinamiche sanitarie di primario interesse e ancora in gran parte inedite».


Affrontando le sfide della sostenibilità in un contesto globale, gli studenti apprenderanno l'impatto dei fattori ambientali sulla salute ed esploreranno strategie per promuovere pratiche sanitarie più sostenibili.


«I cambiamenti climatici e l'inquinamento stanno avendo un profondo impatto sulla salute del pianeta. Anche i sistemi sanitari devo essere pronti per far fronte a questa sfida – hanno spiegato i promotori del Master Winston Gilcrease e Savino Sciascia -; questo programma mira a fornire agli studenti una comprensione critica dell’interconnessione tra salute individuale e globale, li prepara a diventare Manager della Sostenibilità della Salute e futuri leader per la creazione di un futuro più sano e sostenibile per tutti».


Chen Ming ha sottolineato come il rapporto con il cibo rappresenti un pilastro portante della medicina tradizionale cinese: «Abbiamo aderito con entusiasmo alla proposta del nuovo Master – ha detto Chen Ming – e lo stiamo promuovendo in Cina. Le Langhe e il Piemonte sono molto conosciuti per la loro tradizione di eccellenza enogastronomica, è importante che lo siano anche per questo approccio scientifico innovativo che studia il rapporto tra il cibo e la salute».


Il Master in Sostenibilità in Salute offre un curriculum interdisciplinare unico, che combina competenze in sanità pubblica, scienze ambientali, nutrizione, medicina e scienze sociali. Tra i temi trattati:


  • L'impatto dei fattori ambientali sulla salute umana
  • Cibo e Salute
  • Pratiche sanitarie sostenibili
  • Politiche e governance della salute ambientale
  • Analisi del ciclo di vita ed eco-design in sanità
  • Materiali, produzione e consumo sostenibili
  • Determinanti sociali della salute e giustizia ambientale


Il programma prevede una combinazione di lezioni in aula e workshop. Gli studenti avranno l'opportunità di lavorare con docenti esperti, e ricercatori provenienti da importanti istituti internazionali per sviluppare soluzioni pratiche alle pressanti sfide della sostenibilità nel settore sanitario.


Il programma è indirizzato prevalentemente a operatori sanitarti interessati ad una transizione sostenibile per gli individui ed il pianeta; laureati provenienti da discipline diverse, dalla salute e scienze ambientali alle scienze socio-economiche e dei materiali, o da qualsiasi campo correlato; professionisti che desiderano ampliare le proprie conoscenze con un focus sulla sostenibilità in sanità; persone appassionate di creare un sistema sanitario più sostenibile ed equo per tutti.


«Dopo l’apertura dell’ospedale Michele e Pietro Ferrero a Verduno nel 2020 – ha dichiarato Massimo Veglio, direttore generale dell’Asl Cn2 - ci siamo interrogati su quale potesse essere la peculiarità distintiva della nostra struttura per la quale divenire riferimento per la rete del Servizio sanitario regionale. Abbiamo trovato facile risposta, guardando alle forti competenze presenti, alle particolarità e alle necessità del territorio in cui ci troviamo. Abbiamo così deciso di creare un Dipartimento di Ricerca e Clinica della Nutrizione affinché potesse essere un punto di riferimento e un supporto oltre che per i pazienti dell’ospedale anche per tutta la collettività dei residenti Asl e non solo. Sentiamo una responsabilità sociale nei confronti del territorio e anche verso le generazioni future nell’ottica di sostenibilità ambientale e alimentare. Questo Master costituisce un importante ulteriore tassello nel nostro percorso di crescita e di condivisione: crediamo molto nella collaborazione e, attraverso l’interazione con i migliori professionisti e gli scambi di best practices con rinomate realtà internazionali, puntiamo a condividere i frutti della nostra esperienza e a continuare a migliorarci».


«Abbiamo lavorato negli anni per sviluppare un nuovo modello di ristorazione ospedaliera, per pazienti e dipendenti, che sapesse soddisfare al meglio le necessità nutrizionali delle persone, in un’ottica di sostenibilità e integrazione con il territorio in cui il nostro ospedale nasce – ha aggiunto Cloè Dalla Costa, direttore SC Nutrizione Clinica e Disturbi del Comportamento Alimentare dell’Asl Cn2 -; oggi possiamo considerarci un concreto laboratorio ricerca, che mira a misurare gli effetti sulla salute del nostro modello di ristorazione collettiva. Su mandato della Regione Piemonte, abbiamo partecipato alla stesura delle Proposte operative per la Ristorazione Ospedaliera e assistenziale, per fornire indirizzi comuni ai tanti stakeholders coinvolti nel processo della ristorazione. Siamo orgogliosi di poter condividere il nostro approccio anche attraverso questo Master».


 

Le candidature per il Master in Sostenibilità in Salute sono aperte. Per maggiori informazioni e per candidarsi, visitare: www.sustainabilityinhealth.unito.it


Contatti: Winston Gilcrease, program director: gregorywinston.gilcrease@unito.it


Ufficio Amministrazione Studenti: master.medsanluigi@unito.it


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