Cosa vorresti che la Regione facesse per te?

Inviami un messaggio WhatsApp con le tue idee! Creiamo insieme un programma elettorale con azioni concrete per il nostro territorio!

Numero WhatsApp: +39 351 773 9563

Firmato il contratto tra il comune di Verzuolo e l'ASL CN1 per il comodato d'uso gratuito a favore dell'azienda sanitaria

Mercoledì 27 marzo 2024


Firmato questa mattina, 27 marzo 2024, il contratto di comodato d’uso gratuito tra il Comune di Verzuolo e l’Asl Cn1 per i locali dell’ala Nord Ovest del Municipio. Negli spazi messi a disposizione dal Comune e ristrutturati con risorse proprie per totali 64mila euro, l’Asl Cn1 trasferirà per circa un anno e mezzo le attività attualmente site nella “Casa della Salute”.


Lo spostamento temporaneo consentirà all’Azienda Sanitaria di iniziare i lavori di ristrutturazione dell’immobile che diventerà la futura “Casa della Comunità” (attuale Casa della Salute) sito in piazza Willy Burgo.


I lavori, finanziati attraverso il PNRR, inizieranno nel mese di settembre per concludersi a fine 2025.


Alla firma del contratto in rappresentanza del Comune il sindaco di Verzuolo GianCarlo Panero, l’assessore del Comune di Verzuolo Mattia Quaglia ed il segretario generale del Comune di Verzuolo Carmela Donatella Mazzotta (rogante e firmataria del contratto). In rappresentanza dell’Asl Cn1 il direttore generale Giuseppe Guerra, firmatario del contratto, e Gabriele Ghigo, direttore del Dipartimento Territoriale. Hanno preso parte all’incontro la Regione Piemonte con il presidente della Regione Alberto Cirio, l’assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi e i consiglieri regionali Paolo Demarchi e Matteo Gagliasso. Presente anche Marco Gallo, presidente dell'Assemblea dei Sindaci dell’Asl Cn1.


Ad aprire l’incontro il sindaco di Verzuolo GianCarlo Panero: «Questa mattina segniamo un grande risultato – ha detto -: una scelta fondamentale per avvicinare la sanità ai cittadini non solo di Verzuolo, ma di tutta la Valle Varaita. Ringrazio tutti coloro che si sono spesi affinché questo contratto andasse in porto a partire dall’assessore regionale Icardi che nel 2020 presentò l’evoluzione della Casa della Salute in Casa della Comunità».


Ha proseguito l’assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi: «La realizzazione dei lavori con il contributo economico del Comune è il segnale di una collaborazione effettiva ed efficace che a Verzuolo non è mai venuta meno, a partire dal riconoscimento da parte della Regione, nel 2020, della Casa della Salute, che ora viene trasformata in Casa della comunità. La nuova Casa della Comunità occuperà una superficie di circa 800 metri quadrati, dove troveranno posto i diversi servizi previsti dal DM 77, tra cui il punto unico di accoglienza, i medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, il consultorio e la specialistica ambulatoriale».


Quindi Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha commentato: «La giornata di oggi conferma alcune priorità del nostro mandato: scuola, salute e coinvolgimento del territorio. Il progetto per la Casa della comunità di Verzuolo, del valore superiore a 1,5 milioni di euro, darà una nuova risposta concreta ai bisogni legati alla medicina territoriale: così potremo curare meglio le persone e garantire a tutti il diritto alla salute. Se si lavora insieme come è avvenuto a Verzuolo, i risultati arrivano».



Il direttore generale Giuseppe Guerra : «Il risultato di oggi è frutto della costante e fattiva collaborazione tra l’AslCn1 e il Comune di Verzuolo e Regione Piemonte per perseguire l’obiettivo di garantire la salute della popolazione residente in quest’area. Ringrazio il sindaco GianCarlo Panero e il segretario comunale Carmela Donatella Mazzotta per il lavoro svolto e la Regione per il supporto fornito.

Condividi articolo

Scopri altri articoli che potrebbero interessarti:

23 aprile 2024
Martedì 23 aprile 2024 La Regione Piemonte ha acquisito tramite l’Asl Torino 4 la proprietà dell’immobile dell’Ospedale civico di Settimo Torinese. L’atto, siglato di fronte al notaio, prevede la rinuncia dei diritti e di superficie da parte della società Saapa spa, che possedeva finora il bene, e il rientro della struttura all’interno del patrimonio della sanità pubblica. Contestualmente all’atto è stato anche estinto il mutuo di 28 milioni di euro, che pesava sull’immobile, con risorse messe a disposizione dalla Regione. Per la Regione Piemonte si tratta di un atto di messa in sicurezza dell’Ospedale, che prosegue il suo servizio a favore della comunità e che entra ora a far parte del patrimonio immobiliare pubblico.  Per il Comune l’acquisizione dell’immobile da parte della Regione rappresenta un passaggio fondamentale perché consolida il mantenimento dei servizi sanitari sul territorio. «Con questo provvedimento – osservano il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi - l’ospedale di Settimo rientra all’interno del patrimonio immobiliare della Sanità pubblica e mantiene i servizi di cura e assistenza per i cittadini di Settimo e della zona nord della cintura di Torino. Si tratta di un’operazione che la Regione sostiene economicamente nella convinzione che il Sistema sanitario vada rafforzato, dopo anni di mancati investimenti, assunzioni e investimenti zero e tagli di posti letto. I problemi da risolvere sono ancora tanti, ma i numeri ci dicono che siamo sulla strada giusta, dopo anni di segni meno, nel 2023 è aumentato il numero di medici e infermieri che lavorano nella Sanità, così come il numero dei posti letto. Ed è ripartita l’edilizia sanitaria, dopo che, per decenni, nessuno aveva investito sui nuovi ospedali».
10 aprile 2024
Mercoledì 10 aprile 2024 Il presidente Cirio e l'assessore regionale alla sanità Icardi: «Doppio vantaggio per prevenzione e abbattimento delle liste di attesa» É stato siglato ieri sera al Palazzo della Regione Piemonte un nuovo Protocollo d’intesa tra la Sanità regionale e le associazioni dei farmacisti Federfarma Piemonte e Assofarm Piemonte per il progetto sperimentale che consentirà ai cittadini piemontesi aventi diritto di eseguire gratuitamente gli esami di holter pressorio, holter cardiaco e elettrocardiogramma direttamente presso le farmacie aderenti in Piemonte. L’accordo, operativo dal 1 maggio 2024, è stato sottoscritto dall’assessore regionale alla Sanità del Piemonte Luigi Genesio Icardi, dal direttore della Sanità Antonino Sottile, dal presidente di Federfarma Piemonte Massimo Mana e dal delegato regionale di Assofarm Piemonte Mario Corrado. L’investimento da parte della Regione, nell’ambito della Farmacia dei Servizi, è di 2 milioni e mezzo di euro, fino al 31 dicembre 2024, con possibilità di rifinanziamento nell’ambito del prossimo accordo nazionale. «La telemedicina e la medicina territoriale rappresentano uno strumento fondamentale per fornire risposte di cura capillari e diffuse – dichiara il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio – Grazie alla rete delle Farmacia dei servizi che il Piemonte ha costruito e potenziato in questi anni e che ora può garantire nuove prestazioni, le farmacie diventano sempre di più avamposti di prima assistenza, soprattutto nelle zone disagiate e per i soggetti più fragili». «Con l’aggiunta di holter pressorio, holter cardiaco e elettrocardiogramma ai servizi sanitari erogabili dalle farmacie – osserva l’assessore regionale alla Sanità Icardi – compiamo un altro importante passo per facilitare l’accesso alle prestazioni diagnostiche dei cittadini specialmente nelle aree lontane dai centri di assistenza, come le zone montane, e dei cittadini più fragili, attraverso la capillare rete delle farmacie sul territorio. Otteniamo, in questo modo, un doppio risultato: attuare la prevenzione secondaria per le categorie di persone già classificate a rischio o persone già affette da patologie (diabete e patologie cardiovascolari) e contribuire efficacemente all’abbattimento delle liste di attesa». Hanno diritto a tali prestazioni gratuite tutti i cittadini piemontesi affetti da patologie di medio e alto livello, con prevalutazione del rischio cardiovascolare eseguita direttamente in farmacia. A titolo esemplificativo, ma non esaustivo, potrebbero rientrare soggetti in terapia con medicinali per ipercolesterolemia, soggetti in terapia con medicinali per il diabete, soggetti in terapia con medicinali per l’ipertensione/patologie cardiache. Non è necessaria la ricetta medica, ma è sufficiente presentarsi in farmacia per la valutazione dei requisiti di ammissione alle prestazioni (al massimo tre all’anno per ogni prestazione) di Elettrocardiografia digitale (ECG), registrazione holter ECG e Holter pressorio, rilevazione dinamica della pressione arteriosa. «Siamo molto soddisfatti dell’accordo raggiunto oggi con la Regione. Dall’inizio di maggio anche in Piemonte in tutte le farmacie aderenti i cittadini potranno fare gratuitamente gli esami cardiologici di base, Ecg, Holter cardiaco, Holter pressorio. I vantaggi di tale accordo sono molteplici: per i cittadini che sotto casa, in maniera accessibile, diretta e rapida possono fare una serie di esami cardiologici referertati dal cardiologo senza recarsi in strutture ospedaliere, per il SSN, che con la collaborazione con le farmacie può alleggerire l’annoso problema delle Liste di attesa e per la farmacia, che aumenta i servizi offerti e rafforza il suo presidio sul territorio», affermano i rappresentanti delle Associazioni dei farmacisti Mana e Corrado. «Siamo sicuri - proseguono Federfarma Piemonte e Assofarm - che questo sia il primo tassello di un percorso condiviso e che da sperimentale il progetto diventerà a breve strutturale. Sempre più le farmacie sono un anello fondamentale della sanità pubblica». Al momento, oltre la metà delle farmacie piemontesi risulta già attrezzata per eseguire questo genere di prestazioni, le cui refertazioni vengono eseguite da specialisti cardiologi attraverso specifici provider di telemedicina e consegnate al paziente nelle stesse farmacie. L’elenco delle farmacie aderenti sarà disponibile nei prossimi giorni su quifederfarma.it
Share by: