Cosa vorresti che la Regione facesse per te?

Inviami un messaggio WhatsApp con le tue idee! Creiamo insieme un programma elettorale con azioni concrete per il nostro territorio!

Numero WhatsApp: +39 351 773 9563

Nuovo ospedale Saluzzo-Savigliano-Fossano, l'assessore alla Sanità del Piemonte Luigi Icardi: «In definizione il collegamento diretto con ferrovia e strada provinciale»

Giovedì 28 marzo 2024


Procedono a ritmo serrato gli incontri tecnici in Assessorato regionale alla Sanità per armonizzare al meglio i collegamenti viari e ferroviari del nuovo ospedale unico di Saluzzo-Savigliano-Fossano.


Intervenendo alla presentazione del programma per la riapertura della linea ferroviaria Cuneo-Saluzzo-Savigliano, ieri mattina a Manta l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, ha confermato che l’obiettivo è realizzare una fermata del treno in prossimità del nuovo ospedale e che i progettisti sono al lavoro per predisporre l’ospedale all’innesto con il collegamento alla ferrovia.


«La vicinanza alla linea ferroviaria – osserva l’assessore Icardi -, è stata un requisito fondamentale nella scelta dell’area più idonea alla costruzione del nuovo ospedale. Il servizio ferroviario è un valore aggiunto di enorme importanza e comodità per pazienti, famigliari e personale dell’ospedale. In Regione si sta facendo gioco di squadra per raggiungere il risultato».


Intanto, in questi giorni si è riunito il tavolo tecnico per la progettazione del nuovo ospedale dell’Asl Cn1. Durante l’incontro, convocato al Palazzo della Regione dall’assessore Icardi, i progettisti del nuovo ospedale hanno illustrato ai tecnici dell’Asl, del Comune di Savigliano, della Provincia di Cuneo, dell’Anas e della Regione, le prime proposte di progettazione generale dell’intervento, comprensivo dello studio dei collegamenti alla viabilità esistente e di organizzazione degli accessi, individuando in una nuova rotatoria di accesso dalla strada provinciale Savigliano-Saluzzo la soluzione più idonea.

Sono state inoltre definite tra Regione e Comune di Savigliano le procedure amministrative per l’approvazione del progetto, sia sotto il profilo urbanistico-edilizio che ambientale.


I progettisti si sono impegnati a redigere un cronoprogramma di attività progettuali che prevede l’avvio della conferenza dei servizi e delle procedure autorizzative già dal mese di maggio.

Condividi articolo

Scopri altri articoli che potrebbero interessarti:

23 aprile 2024
Martedì 23 aprile 2024 La Regione Piemonte ha acquisito tramite l’Asl Torino 4 la proprietà dell’immobile dell’Ospedale civico di Settimo Torinese. L’atto, siglato di fronte al notaio, prevede la rinuncia dei diritti e di superficie da parte della società Saapa spa, che possedeva finora il bene, e il rientro della struttura all’interno del patrimonio della sanità pubblica. Contestualmente all’atto è stato anche estinto il mutuo di 28 milioni di euro, che pesava sull’immobile, con risorse messe a disposizione dalla Regione. Per la Regione Piemonte si tratta di un atto di messa in sicurezza dell’Ospedale, che prosegue il suo servizio a favore della comunità e che entra ora a far parte del patrimonio immobiliare pubblico.  Per il Comune l’acquisizione dell’immobile da parte della Regione rappresenta un passaggio fondamentale perché consolida il mantenimento dei servizi sanitari sul territorio. «Con questo provvedimento – osservano il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi - l’ospedale di Settimo rientra all’interno del patrimonio immobiliare della Sanità pubblica e mantiene i servizi di cura e assistenza per i cittadini di Settimo e della zona nord della cintura di Torino. Si tratta di un’operazione che la Regione sostiene economicamente nella convinzione che il Sistema sanitario vada rafforzato, dopo anni di mancati investimenti, assunzioni e investimenti zero e tagli di posti letto. I problemi da risolvere sono ancora tanti, ma i numeri ci dicono che siamo sulla strada giusta, dopo anni di segni meno, nel 2023 è aumentato il numero di medici e infermieri che lavorano nella Sanità, così come il numero dei posti letto. Ed è ripartita l’edilizia sanitaria, dopo che, per decenni, nessuno aveva investito sui nuovi ospedali».
10 aprile 2024
Mercoledì 10 aprile 2024 Il presidente Cirio e l'assessore regionale alla sanità Icardi: «Doppio vantaggio per prevenzione e abbattimento delle liste di attesa» É stato siglato ieri sera al Palazzo della Regione Piemonte un nuovo Protocollo d’intesa tra la Sanità regionale e le associazioni dei farmacisti Federfarma Piemonte e Assofarm Piemonte per il progetto sperimentale che consentirà ai cittadini piemontesi aventi diritto di eseguire gratuitamente gli esami di holter pressorio, holter cardiaco e elettrocardiogramma direttamente presso le farmacie aderenti in Piemonte. L’accordo, operativo dal 1 maggio 2024, è stato sottoscritto dall’assessore regionale alla Sanità del Piemonte Luigi Genesio Icardi, dal direttore della Sanità Antonino Sottile, dal presidente di Federfarma Piemonte Massimo Mana e dal delegato regionale di Assofarm Piemonte Mario Corrado. L’investimento da parte della Regione, nell’ambito della Farmacia dei Servizi, è di 2 milioni e mezzo di euro, fino al 31 dicembre 2024, con possibilità di rifinanziamento nell’ambito del prossimo accordo nazionale. «La telemedicina e la medicina territoriale rappresentano uno strumento fondamentale per fornire risposte di cura capillari e diffuse – dichiara il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio – Grazie alla rete delle Farmacia dei servizi che il Piemonte ha costruito e potenziato in questi anni e che ora può garantire nuove prestazioni, le farmacie diventano sempre di più avamposti di prima assistenza, soprattutto nelle zone disagiate e per i soggetti più fragili». «Con l’aggiunta di holter pressorio, holter cardiaco e elettrocardiogramma ai servizi sanitari erogabili dalle farmacie – osserva l’assessore regionale alla Sanità Icardi – compiamo un altro importante passo per facilitare l’accesso alle prestazioni diagnostiche dei cittadini specialmente nelle aree lontane dai centri di assistenza, come le zone montane, e dei cittadini più fragili, attraverso la capillare rete delle farmacie sul territorio. Otteniamo, in questo modo, un doppio risultato: attuare la prevenzione secondaria per le categorie di persone già classificate a rischio o persone già affette da patologie (diabete e patologie cardiovascolari) e contribuire efficacemente all’abbattimento delle liste di attesa». Hanno diritto a tali prestazioni gratuite tutti i cittadini piemontesi affetti da patologie di medio e alto livello, con prevalutazione del rischio cardiovascolare eseguita direttamente in farmacia. A titolo esemplificativo, ma non esaustivo, potrebbero rientrare soggetti in terapia con medicinali per ipercolesterolemia, soggetti in terapia con medicinali per il diabete, soggetti in terapia con medicinali per l’ipertensione/patologie cardiache. Non è necessaria la ricetta medica, ma è sufficiente presentarsi in farmacia per la valutazione dei requisiti di ammissione alle prestazioni (al massimo tre all’anno per ogni prestazione) di Elettrocardiografia digitale (ECG), registrazione holter ECG e Holter pressorio, rilevazione dinamica della pressione arteriosa. «Siamo molto soddisfatti dell’accordo raggiunto oggi con la Regione. Dall’inizio di maggio anche in Piemonte in tutte le farmacie aderenti i cittadini potranno fare gratuitamente gli esami cardiologici di base, Ecg, Holter cardiaco, Holter pressorio. I vantaggi di tale accordo sono molteplici: per i cittadini che sotto casa, in maniera accessibile, diretta e rapida possono fare una serie di esami cardiologici referertati dal cardiologo senza recarsi in strutture ospedaliere, per il SSN, che con la collaborazione con le farmacie può alleggerire l’annoso problema delle Liste di attesa e per la farmacia, che aumenta i servizi offerti e rafforza il suo presidio sul territorio», affermano i rappresentanti delle Associazioni dei farmacisti Mana e Corrado. «Siamo sicuri - proseguono Federfarma Piemonte e Assofarm - che questo sia il primo tassello di un percorso condiviso e che da sperimentale il progetto diventerà a breve strutturale. Sempre più le farmacie sono un anello fondamentale della sanità pubblica». Al momento, oltre la metà delle farmacie piemontesi risulta già attrezzata per eseguire questo genere di prestazioni, le cui refertazioni vengono eseguite da specialisti cardiologi attraverso specifici provider di telemedicina e consegnate al paziente nelle stesse farmacie. L’elenco delle farmacie aderenti sarà disponibile nei prossimi giorni su quifederfarma.it
Share by: